Depressione nell`anziano

DEPRESSIONI LEGATE ALL’ETA SENILE

 

A molti di noi può essere accaduto di vedere un nostro caro manifestare un cambiamento dell’umore con l’avanzare degli anni, o peggiorare un umore già tendenzialmente sotto tono.

Frequentemente si manifestano delle forme depressive che se non trattate possono peggiorare la qualità della vita dell’anziano.

E’ luogo comune pensare che “vista l’età” i pensieri di morte, di solitudine e di sconforto siano uno stato d’animo “normale” e per questo non degni di intervento.

In realtà l’ultima parte della nostra vita (età senile) è si caratterizzata da questo comune malessere, ma non per forza l’anziano va lasciato a se stesso o comunque non supportato.

Spesso l’anziano si ritrova a dover affrontare un lutto (coniuge, fratelli, sorelle, etc..) e quindi a dover reimpostare la propria vita da solo; frequentemente i figli sono impegnati nel lavoro, nella loro famiglia e faticano a dare attenzione al genitore.

A volte il deperimento fisico e/o cognitivo demoralizza lo stesso in quanto non lo rende più così autosufficiente e questo intacca profondamente il senso di dignità della persona.

Questi e molti altri avvenimenti, sono fattori di scompenso per un quadro depressivo che troppo frequentemente viene sottovalutato dalla famiglia.


L’obiettivo della psicoterapia dell’anziano è chiaramente un obiettivo meno ambizioso di quello dell’adulto
, in quanto la possibilità di cambiamento degli schemi di pensiero è decisamente più difficile.

Si tende allora ad impostare una terapia che sia incentrata maggiormente su un “supporto psicologico” ed un aiuto a riorganizzare la propria vita alla luce degli avvenimenti.

L’anziano ha bisogno di accettare i suoi cambiamenti, di prenderne atto e di trovare delle strategie comportamentali per gestirli e quindi sentirsi meno triste.

In alcuni casi l’aiuto dei famigliari è fondamentale…a volte bastano dei piccoli sforzi, per ottenere davvero dei grandi risultati.

Un’altra motivazione per cui è estremamente importante consultare uno specialista nel caso in cui un proprio caro manifesti questi stati d’animo, è che spesso sono indicatori di patologie degenerative in esordio (demenza senile, Alzheimer, degenerazione cognitiva, etc.), che anche se con un decorso cronico vanno comunque trattate tempestivamente.

Questa è una delle ragioni per cui spesso uno psicologo professionista dovrebbe affiancare un consulto geriatrico dal momento in cui ha il sospetto che lo stato depressivo sia indice di una patologia degenerativa in atto.

 

In conclusione possiamo riassumere i principali sintomi depressivi nell’anziano in:

- Tristezza e pensieri legati alla morte.

- Riduzione delle attività quotidiane (spesa, pulizia degli ambienti, etc)

- Trascuratezza nella persona.

- Continue ricerche di contatto (telefonate insistenti ai figli, etc).

- Svogliatezza ed apatia.

- Riduzione e/o aumento di peso esponenziale.

- Mutismo.

- Sguardo nel vuoto ed confusione mentale.

- Episodi di perdita dell’orientamento (sporadici).

- Isolamento sociale.


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