Da anni ormai sento l’esigenza di esprimere tutte le mie perplessità su questo uomo “moderno” che è protagonista dei discorsi di amiche, parenti e pazienti in maniera ossessiva.
Arrivata alla mia età, con qualche anno di esperienza personale sulle spalle, con tanti pazienti ascoltati e con altrettante amiche consolate, mi stupisco ancora di come a volte ci complichiamo terribilmente la vita interpretando i comportamenti del partner di turno secondo le nostre proiezioni, i nostri desideri e le nostre aspettative.
Non ci rendiamo conto di come le nostre interpretazioni facciano acqua da tutte le parti, di come accettiamo per noi stesse giustificazioni inaccettabili per chiunque altro, e di come perpetriamo all’infinito circoli viziosi di fallimenti sentimentali.
Ho ascoltato storie di tutti i tipi, passando attraverso risate a crepapelle, pianti inconsolabili e punti interrogativi mai risolti. Mi sono divertita con le mie amiche, a volte anche con le mie pazienti, a catalogare questi uomini con pseudonimi quanto meno azzeccati, altre volte ho sofferto con loro nel sentirli chiamare mostro, uomo di m… egoista e via dicendo.
Nel sostenere ogni donna che ho incontrato, compresa me stessa, sono passata dal sentire la sua delusione e la sua tristezza, a condividere con lei la frustrazione per “un altro fallimento”, fino ad appoggiarla nell’accettare che quell’uomo proprio non faceva per lei.
Ma la parte migliore di tutto questo lavoro è quando, disilluse dal sogno amoroso, noi tutte riusciamo a prendere un’ironica distanza da quel dolore che fino a poco prima ci sembrava paralizzante.
Ecco, in quel preciso momento si apre la mente e comincia la rimonta.
Ed è qui che ho ascoltato e condiviso le migliori battute e la più esilarante ironia….quando X mi racconta del “muto”… fascinoso quarantenne che per chiederle di uscire utilizza solo sms e si dimentica della sua esistenza da una settimana con l’altra. Oppure quando Y si dispera perché dopo 5 anni in cui è l’amante di questo uomo “infelicemente sposato” scopre che in quella infelicità in cui non avrebbero dovuto esserci rapporti ed in cui “io e mia moglie siamo solo amici da anni ormai” , salta fuori che quest’uomo da infelicemente sposato, diventa felicemente papà!!!
Oppure quando Z mi racconta che esce con un uomo fantastico (al primo appuntamento) ma che al secondo le chiede di sculacciarla e morderla ovunque.
E poi ci sono i grandi classiconi….”l’impegnato” che ha tempo di vederti solo 1 volta al mese e tra le 22.00 e le 24.00; “il narcisista” che ti chiama in piena notte e ti chiede di raggiungerlo perché gli è venuta una terribile voglia di vederti (giuro che all’inizio ci credono tutte!!); “l’amicone” che ti tiene sveglia con conversazioni di ore, ma non si avvicina mai per un bacio o una carezza.
Potrei parlare per giorni delle varie specie protette di maschi over trenta (e non escludo di farlo a breve), ma quello che mi preme ora è far passare il messaggio che esistono dei CHIARI E SEMPLICI segnali che possono chiunque a schivare queste “bestie non tanto rare”.
Se avessi una figlia penso che le spiegherei proprio questi segnali…le direi:
“figlia mia ricordati di non avere dubbi quando incontrerai un uomo che ti piace, non avere dubbi a cercare i segnali di sicurezza e non avere perplessità ad evitare chiunque non rispetti questi segnali.
Ricorda figlia mia che un uomo sinceramente interessato a te TI cerca, ti chiama, fa di tutto per passare del tempo con te, non dorme se necessario, in alcuni casi mette pure a repentaglio il suo lavoro se ti considera un essere speciale. Ti corteggia, cerca di farti sentire unica, ti bacia, ti abbraccia, ti accarezza…diffida di chi ti dice che é molto impegnato, che ti pensa ma non ha un minuto per chiamarti, che dice di amarti e non ti abbraccia mai, e ti cerca solo per il sesso o ancor peggio lascia che sia tu a cercare lui. Scappa…corri più forte che puoi, lontano da chi è impegnato da chi ha una moglie e ha dei figli, ricorda che come tradisce lei potrebbe tradire anche te. Non credere a quando ti dice che tu sei diversa, il problema non sei tu o lei, il problema è lui che non è in grado di far finire un matrimonio infelice”
Penso che ogni donna dovrebbe conoscere a fondo queste regole e dovrebbe non perdersi nemmeno un minuto in strane situazioni, con strani uomini, che parlano tanto e concludono poco.
Le mie amiche sono sulla buona strada per imparare, io credo di averlo capito da tempo e le mie pazienti ci stanno lavorando… e tu a che punto sei?!
PS: tutti i riferimenti a nomi e situazioni sono stati modificati rispetto alla realtà per il rispetto della privacy di amiche, parenti e pazienti!