La Terapia Cognitivo Comportamentale

CHE COS’E’ LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Secondo la prospettiva Cognitivo Comportamentale alla base di ogni disturbo psichico vi sono delle distorsioni di pensiero, le quali generano assunti sbagliati e convinzioni irrazionali.  Tali distorsioni si trasformano nel tempo in veri e propri schemi di pensiero relativamente stabili, che portano l'individuo ad entrare in un circolo vizioso che si autoalimenta; “ per esempio, una persona che crede di dover essere perfetta in tutto ciò che fa, tenderà a provare sentimenti estremamente negativi ogni volta che commette un errore.”

Alla base di queste emozioni negative c'è un errore di pensiero, di interpretazione e la terapia Cognitivo Comportamentale si occupa proprio di questi pensieri distorti, aiutando il paziente a metterli in discussione e a sostituirli con altre idee, come: “ Anche se sarebbe stupendo non commettere mai errori, ciò non significa che devo essere perfetto”.  In questo modo la persona che fino a quel momento vedeva le cose da un solo punto di vista, quello disadattivo, impara lentamente a fare uso di ragionamenti diversi che si basano su interpretazioni differenti delle esperienze.

Altro aspetto fondamentale di questo approccio  è il lavoro sulle emozioni che viene svolto dal paziente con l'aiuto del terapeuta, attraverso il quale la persona impara a riconoscere e controllare le proprie emozioni.  Allo stesso tempo, la terapia cognitivo-comportamentale va ad agire direttamente sul comportamento; ai nuovi pensieri, rielaborati e resi più funzionali, vengono accompagnati comportamenti coerenti.

Riassumendo, le principali caratteristiche della terapia cognitivo comportamentale sono:

  1. Mirata allo scopo. All'inizio della terapia, previa una approfondita valutazione diagnostica, vengono concordati gli obiettivi da raggiungere, viene stabilito un piano di trattamento che si adatti alle esigenze del singolo, vengono previsti i tempi e le modalità di verifica per il raggiungimento dei cambiamenti auspicati.
  2. Attiva e collaborativa. Terapeuta e paziente lavorano insieme per riconoscere e modificare le modalità di pensiero a partire dalle quali si originano i problemi emotivi e di comportamento.
  3. Il terapeuta propone le strategie cognitive e comportamentali per la soluzione dei problemi, il paziente avrà il compito di mettere in pratica le strategie apprese durante gli incontri nello spazio tra una seduta e l'altra.
  4. Centrata sul presente. Il lavoro terapeutico si basa sull'elaborazione di quello che succede nella vita attuale della persona.
  5. Efficace a lungo termine. Come già affermato in precedenza le tecniche cognitivo-comportamentali si prestano facilmente a una misurabilità dei risultati che riescono ad ottenere. Le ricerche effettuate finora, in studi replicabili, dimostrano che, per una vasta gamma di disturbi, fra cui quelli d'ansia, i cambiamenti ottenuti con queste tecniche si mantengono a lungo nel tempo.

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