Disfunzioni Sessuali

Le disfunzioni sessuali sono alterazioni della funzione che si auto mantengono e provocano sofferenza; sono caratterizzate da un'anomalia del processo che sottende il ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale.

Il ciclo di risposta sessuale può essere diviso nelle seguenti fasi:

Fase del desiderio: questa fase consiste in fantasie sull'attività sessuale e nel desiderio di praticare attività sessuale.

In questa fase i principali disturbi sono: il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo, è l'insufficienza o l'assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale. Uno scarso desiderio sessuale può essere globale e includere tutte le forme di espressione sessuale, oppure può essere situazionale e limitato ad un partner o ad una attività sessuale specifica (per es., rapporto sessuale ma non masturbazione).

La persona di solito non comincia un'attività sessuale, oppure può parteciparvi, ma riluttante, quando essa è iniziata dal partner.

Il Disturbo da Avversione Sessuale, è l'avversione, e l'attivo evitamento, del contatto sessuale genitale con un partner sessuale. Il soggetto riferisce ansia, timore, o disgusto quando si trova di fronte ad una opportunità sessuale con un partner.

L'avversione al contatto genitale può essere focalizzata su un particolare aspetto dell'esperienza sessuale (per es., secrezioni genitali, penetrazione vaginale). Alcune persone provano una repulsione generalizzata verso tutti gli stimoli sessuali, inclusi baci e toccamenti.

 

Fase dell’eccitazione: questa fase consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale e nelle concomitanti modificazioni fisiologiche.

In questa fase i principali disturbi sono:

Il Disturbo dell'Eccitazione Sessuale Femminile, è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza .

Il Disturbo Maschile dell'Erezione, è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata erezione .

Ci sono diversi tipi di disfunzione dell'erezione. Alcune persone riferiranno l'incapacità di avere l'erezione fin dall'inizio dell'esperienza sessuale. Altre lamenteranno di aver dapprima avuto un'adeguata erezione e poi di aver perduto tumescenza tentando la penetrazione. Altre ancora riferiranno di aver avuto un'erezione sufficientemente valida per la penetrazione ma di aver poi perso tumescenza prima o durante le successive spinte. Alcuni maschi possono riferire di riuscire ad avere l'erezione solo durante la masturbazione o al risveglio. Anche le erezioni masturbatorie possono venire meno, ma ciò è raro.

 

Fase dell’orgasmo: questa fase consiste in un picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi. Nel maschio vi è la sensazione di inevitabilità dell'eiaculazione, seguita dall'emissione di sperma. Nella femmina vi sono contrazioni (non sempre percepite soggettivamente come tali) della parete del terzo esterno della vagina.

I principali disturbi che riguardano questa fase sono il Disturbo dell'Orgasmo Femminile, che è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale. Le donne mostrano un'ampia variabilità nel tipo o nell'intensità di stimolazione che scatena l'orgasmo.

La diagnosi di Disturbo dell'Orgasmo Femminile dovrebbe basarsi sull'opinione del clinico che la capacità di orgasmo della donna sia minore di quanto ci si aspetterebbe per l'età, per l'esperienza sessuale, e per l'adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta.

Il Disturbo dell'Orgasmo Maschile, che è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase di normale eccitazione sessuale. Nel valutare se l'orgasmo è ritardato, il clinico dovrebbe considerare l'età del soggetto e l'adeguatezza della stimolazione per quanto concerne la localizzazione, l'intensità, e la durata.

Nella forma più comune di Disturbo dell'Orgasmo Maschile, il maschio non può raggiungere l'orgasmo durante il rapporto sessuale, sebbene possa eiaculare a seguito di stimolazione manuale o orale da parte del partner. Alcuni uomini con Disturbo dell'Orgasmo Maschile riescono a raggiungere l'orgasmo durante il coito ma solo dopo una assai prolungata e intensa stimolazione non coitale. Alcuni possono eiaculare solo con la masturbazione. Un gruppo ancora più ristretto ha sperimentato l'orgasmo solo al momento del risveglio da un sogno erotico.

Il Disturbo da Eiaculazione Precoce, che è la persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione, e prima che il soggetto lo desideri.

 La maggior parte dei maschi con questo disturbo possono ritardare l'orgasmo durante la masturbazione per un tempo notevolmente più lungo che durante il coito.

 

Fase della risoluzione: questa fase consiste in una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale. Durante questa fase, i maschi sono fisiologicamente refrattari ad ulteriori erezioni ed orgasmi per un periodo variabile di tempo. Al contrario, le femmine possono essere in grado di rispondere a nuove stimolazioni quasi immediatamente.

Esistono poi i seguenti disturbi: Dispareunia, che risulta essere un dolore genitale associato al rapporto sessuale. Sebbene si presenti più comunemente durante il coito, essa può anche insorgere prima o dopo il rapporto.

Il disturbo può verificarsi sia nei maschi che nelle femmine. Nelle femmine il dolore può essere descritto come superficiale durante la penetrazione o come profondo durante le spinte del pene. L'intensità dei sintomi può variare da una lieve sensazione dolorosa ad un dolore intenso. L'anomalia non è causata esclusivamente da Vaginismo o da mancanza di lubrificazione, non è meglio attribuibile ad un altro disturbo in Asse I (ad eccezione di un'altra Disfunzione Sessuale), e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco), o di una condizione medica generale .

Vaginismo, è una ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta la penetrazione vaginale con pene, dita, tamponi o speculum. In alcune donne, perfino l'idea dell'introduzione in vagina può causare spasmo muscolare. La contrazione può variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi, che impediscono la penetrazione.

 [Tratto da American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano]
 

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